Home Cultura e Eventi Aperto a Pasquetta il Museo Palazzo Taglieschi di Anghiari

Aperto a Pasquetta il Museo Palazzo Taglieschi di Anghiari

Per celebrare la Pasqua, abbiamo deciso di proporre ai visitatori due opere provenienti dai depositi di Palazzo Taglieschi. Oltre al “Salvator Mundi” presentato ieri, la scelta è caduta su una statuina raffigurante il “Cristo risorto”.

 

Si tratta di un tema molto diffuso nell’arte e, in particolare, nel territorio della Valtiberina: basti ricordare il celebre affresco della Resurrezione di Piero della Francesca a Sansepolcro.

 

Il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere custodisce capolavori spesso di autore ignoto, ma non per questo meno significativi; conserva, inoltre, beni dal forte carattere devozionale.

 

Questi oggetti sono testimonianze molto vicine alla Comunità: frammenti di vita quotidiana e delle tradizioni, sia laiche sia religiose.

 

Attraverso la “Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale” del 3 novembre 2003 e la successiva “Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali” del 20 ottobre 2005, è stato introdotto nel Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004) l’art. 7 bis.

 

Questo articolo tutela le espressioni di identità culturale e collettiva, ossia quelle forme che identificano il patrimonio demoetnoantropologico materiale e immateriale.

 

Detto in termini tecnici può sembrare un concetto distante; tuttavia, se parliamo di folklore o di tradizioni popolari, si comprende immediatamente il valore profondo di questi oggetti.

 

La statuina del “Cristo risorto” ci parla di un legame intimo, di un oggetto pensato forse per l’ambiente domestico e familiare.

 

Seguendo i canoni dell’estetica classica, il corpo potrebbe apparire grossolano o sproporzionato; eppure, in questo piccolo simulacro, i fedeli scorgevano un messaggio potentissimo: quello della Resurrezione.

 

Osservando questa statuina, tornano alla mente le parole dell’art. 1 della “Dichiarazione universale dell’UNESCO sulla diversità culturale” (2 novembre 2001):

 

“La cultura assume forme diverse nel tempo e nello spazio. La diversità si rivela attraverso gli aspetti originali e le diverse identità presenti nei gruppi e nelle società che compongono l’Umanità.

 

Fonte di scambi, d’innovazione e di creatività, la diversità culturale è, per il genere umano, necessaria quanto la biodiversità per qualsiasi forma di vita.

 

In tal senso, essa costituisce il patrimonio comune dell’Umanità e deve essere riconosciuta e affermata a beneficio delle generazioni presenti e future”.

 

Si comprende allora quanto fosse lungimirante l’idea di Don Nilo Conti nel creare questo Museo: quella statuina non è solo un reperto, ma un piccolo tesoro, un delicato capolavoro della nostra Comunità.

 

Palazzo Taglieschi – Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere

piazza Goffredo Mameli n. 16 – ANGHIARI (AR)

 

Orari di apertura: Lunedì 6 aprile (Lunedì dell’Angelo – Pasquetta): 10:00-15:00. Ultimo ingresso alle ore 14:00.

 

Ingresso a pagamento con visite accompagnate ogni ora.

Per informazioni: tel. 0575.788001; drm-tos.palazzotaglieschi@cultura.gov.it

 

 

Si ringrazia per la diffusione della notizia e si coglie l’occasione per augurare a voi e ai vostri cari il sincero augurio di buona Pasqua.

 

Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere – Palazzo Taglieschi

 

piazza Goffredo Mameli n. 16 – 52031 ANGHIARI (AR)

Tel. +39 0575 788001 – drm-tos.palazzotaglieschi@cultura.gov.it

IG: @museo_taglieschi_anghiari – FB: Museo di Palazzo Taglieschi Anghiari

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