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Costa: “Se non si arriva al 90% di vaccinati, dovremo valutare altri obblighi”

C’è bisogno di un’ulteriore accelerazione sui vaccini. Il 90% di vaccinati è un obiettivo non troppo lontano, che però non ci permette di allentare le misure. Se non riusciamo a raggiungere quell’obiettivo dobbiamo anche valutare altri obblighi per alcune categorie specifiche”. Così Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, intervenuto questo pomeriggio in diretta a SkyTg24.

“È ancora troppo presto per una decisione sulla proroga dello stato di emergenza– ha aggiunto Costa- Ma i cittadini devono sapere che oggi chi non si è vaccinato può usufruire delle libertà grazie ai cittadini che si sono vaccinati. Se continueranno a non vaccinarsi, questo elemento conterà e non poco sullo stato di emergenza. Dalla percentuale di vaccinazione dipende anche la revisione delle misure restrittive. Quello che ci protegge dal virus è il vaccino, non il tampone. Se le misure restrittive continuano, la responsabilità è di chi non si vaccina”.

COSTA: “DAD PER TUTTA LA CLASSE SOLO CON TRE CASI COVID

“L’obiettivo del Governo non era far riprendere l’anno scolastico in presenza ma proseguirlo, e limitare il più possibile la Dad. Di qui la modifica del protocollo sulle quarantene per le scuole. Le nuove linee guida prevedono che nel caso di un positivo, la classe non andrà tutta in quarantena, ma si proseguirà con la sorveglianza. Solo con tre positivi si manderà tutta la classe in Dad, per garantire il più possibile la scuola in presenza”. Con queste parole Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, ha anticipato in diretta a SkyTg24 il nuovo protocollo per la scuola che dovrebbe essere approvato nelle prossime ore. “Il protocollo- ha precisato Costa– è stato condiviso con le Regioni”

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