Home Attualità La reazione avversa al vaccino COVID-19 non è un semplice sospetto

La reazione avversa al vaccino COVID-19 non è un semplice sospetto

di Stefano Pezzola

Non sono mai stato interessato agli schieramenti, figuriamoci a queste ridicole fazioni, probabilmente frutto di una narrazione main stream ad hoc, denominate ProVax e Novax.

Qui l’ideologia non c’entro un bel nulla, mi pare abbastanza evidente.

Stiamo quindi parlando soltanto ed esclusivamente di questi specifici vaccini, soprattutto le superstar messaggeri mRna, approvati in tutta fretta sulla base di uno stato di emergenza e che stanno causando reazioni avverse gravi e decessi potenzialmente correlati al vaccino.

Stiamo parlando di Comirnaty e SpikeVax, usciti dai laboratori di due piccole case farmaceutiche, BioNTech e Moderna, il primo distribuito dalla multinazionale Pfizer.

Due società che agli atti sino ad oggi non avevano avuto nessun farmaco approvato e destinato al mercato.

Tutto questo mentre i maggiori produttori al mondo di vaccini ovvero Merck, Sanofi e Glaxo rinunciavano a produrre vaccini contro il Covid-19 poiché dai primi test effettuati rilevavano che non avrebbero avuto una maggiore efficacia dell’immunità naturale.

Stiamo parlando solo e soltanto di questo, mettiamocelo bene in mente!

E stiamo parlando dell’art.3 del Decreto Legge 1 aprile 2021 n. 44 che dispone che per i fatti di cui agli art. 589 e 590 del Codice Penale, verificatisi a causa della somministrazione di un vaccino per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2, effettuata nel corso della campagna vaccinale straordinaria in attuazione del piano di cui all’art. 1 del comma 457, della Legge 30 novembre 2020 n. 178, la punibilità è esclusa quando l’uso del vaccino è conforme alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all’immissione in commercio emesso dalle competenti autorità e alle circolari pubblicate nel sito internet istituzionale del Ministero della salute relative alle attività di vaccinazione.

Oggi in tutto il mondo vengono esaminati i casi notificati di sospette miocarditi che possono avere una correlazione con l’uso dei vaccini a mRNA anti-COVID-19.

In Italia?
2,4 morti al giorno a causa del vaccino, è questa la cifra che nel mese di settembre ha circolato on-line e nei gruppi social dopo la pubblicazione del Rapporto sulla Sorveglianza dei vaccini COVID-19  da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa)

Ma è veramente così?
Alcuni si sono prodigati per giorni a dire che “non è proprio così”.

Il valore di 2,4 morti al giorno è il risultato di una semplice divisione: il Rapporto riferisce di 555 segnalazioni spontanee di decessi potenzialmente correlati al vaccino.

Basta dividere le segnalazioni per i circa 210 giorni passati dall’inizio della campagna vaccinale e si ha il risultato di quasi due morti e mezzi al giorno.

In realtà secondo alcuni medici, il calcolo è molto più complesso.

Le segnalazioni infatti, indicano, un semplice sospetto che ci possa essere un legame tra vaccino e morte, ma non dimostrano un nesso causale.

Un semplice sospetto, tutto qua.

Ma nell’ultimo aggiornamento del database americano sugli eventi avversi ai vaccini (VAERS), per i vaccini Covid i morti segnalati post vaccinazione sono arrivati a 13.068.

Un dato 65 volte più alto di quello registrato per tutti gli altri vaccini messi assieme.

E questo non c’è certo un semplice sospetto.

Il problema più grande, poi, è che se i morti con Covid hanno una età media, a seconda dei paesi, tra 79 e 81 anni, il Report americano VAERS rileva un’età media molto inferiore sugli eventi avversi.

E lo stesso succede in Italia.

Siamo di fronte ad una nuova religione sanitaria, che come tutte le religioni ha i suoi sacerdoti e i suoi dogmi. Ma la scienza non è una religione: il metodo scientifico è un metodo che procede per tentativi, errori e correzioni, e su una malattia nuova come il Covid si dovrebbe essere aperti a sperimentare tutte le cure possibili, e non solo i vaccini”.

Oltre all’estremismo dei Novax, talvolta non giustificabile, dobbiamo prendere atto che c’è l’estremismo verbalmente violento di quelli che, in maniera fideistica, credono solo al vaccino e non prendono in esame nessun altra ipotesi, i guerrieri della luce ProVax.

E come affermato in premessa, a me interessano poco entrambi gli schieramenti.

Sono interessato a comprendere, a sviluppare uno spirito critico attivo e positivo, che rifugga la polemica, finalizzata all’analisi delle fonti, dei documenti e dei dati.

Tutto il resto è foklore becero e spesso violento.

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