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La Valtiberina si candida a “Capitale Italiana della Cultura”

Sindaci dell’Unione dei Comuni stamani a Palazzo delle Laudi. Per discutere di cultura, turismo e crescita della Valtiberina su un settore fondamentale.

Erano presenti i primi cittadini di Anghiari, Caprese Michelangelo, Monterchi, Sestino. Con Fabrizio Innocenti, sindaco di Sansepolcro, collegato via streaming e municipalità del Borgo rappresentata fisicamente dall’assessore alla cultura Francesca Mercati. Sul tappeto la proposta di candidare la Valtiberina a “Capitale Italiana della Cultura” per il 2026 lanciata dal sindaco di Anghiari Alessandro Polcri e recepita in pieno dai suoi colleghi.

“E’ il momento di osare” hanno dichiarato all’unisono i sindaci del territorio tiberino “offrendo una visione unitaria della nostra vallata da cui oggi non possiamo prescindere, finito è il tempo di lavorare per singolo Comune soprattutto su questo versante. Occorre un messaggio all’esterno di identità”. Un lavoro cominciato dal 2018, frenato ma non stoppato dalla pandemia, che adesso ha ritrovato nuovo slancio con l’obiettivo di un marketing territoriale di spessore attraverso la capillarizzazione dell’informazione turistica con le strutture già presenti.

A cominciare dal bel video realizzato e trasmesso stamani che racconta il patrimonio della Valtiberina nella cultura, nell’arte, nell’architettura, nell’ambiente, nella gastronomia. Una ricchezza che prevede la collaborazione con la “Fondazione In Tour” di Arezzo alla quale, da quest’anno, è affidato il compito di promuovere le nostre bellezze e l’esaltazione di quel dna di “borgo” che appartiene ad ogni centro del territorio bagnato dal Tevere ed è sempre più ricercato da turisti e visitatori.

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