Se il 2024 è stato l’anno della crescita, il 2025 si è confermato come un periodo di consolidamento e progresso per la Biblioteca comunale Dionisio Roberti di Sansepolcro.
Una crescita che ha toccato ogni ambito della vita dell’istituto: dall’efficienza dei servizi al miglioramento degli spazi, fino all’incremento del patrimonio librario e della circolazione dei documenti.
I dati parlano chiaro e premiano il lavoro svolto: tra prestiti locali, interbibliotecario, document delivery e rinnovi, la biblioteca ha raggiunto la quota record di 21.075 prestiti.
A questo successo si aggiungono 345 nuove iscrizioni e una community digitale sempre più solida, con circa 400 utenti attivi sulla piattaforma Media Library Online. In particolare, il servizio di prestito interbibliotecario ha registrato un’impennata toccando le 2.000 richieste, segno di un costante lavoro di rete tra le biblioteche del polo, della Regione e del territorio nazionale;
un impegno che rafforza il rapporto con l’utenza e supporta concretamente gli studenti, specialmente universitari, offrendo loro testi specialistici spesso non reperibili in loco
Questa evoluzione non è stata solo numerica, ma anche strutturale. Durante il periodo estivo, importanti operazioni di scarto e riordino nel deposito librario hanno permesso di recuperare spazio vitale, avviando una catalogazione pregressa che ha reso finalmente accessibili numerosi documenti prima esclusi dalla consultazione.
In quest’ottica di valorizzazione, sono state catalogate tutte le Tesi – comprese quelle legate al premio promosso dall’Associazione Cultura della Pace – e l’intera collezione dei periodici storici.
Anche l’accoglienza ha fatto un salto di qualità: le postazioni per lo studio e la lettura sono state ampliate grazie all’allestimento di una nuova stanza al primo piano, resa disponibile dopo lo spostamento dell’ufficio catalogazione al secondo piano.
Quest’ultima scelta riflette una precisa strategia gestionale: dal 2023, infatti, la biblioteca non esternalizza più il servizio di catalogazione, ma lo gestisce internamente con i propri operatori professionali
Il 2025 ha segnato traguardi fondamentali anche per il patrimonio documentale e fotografico.
A fine anno è stata approvata la convenzione con l’associazione Fotoclub per la valorizzazione del Fondo Casadio, che prevede la scansione di oltre 4.000 lastre fotografiche, parallelamente all’adesione al progetto nazionale di Censimento delle raccolte fotografiche in Italia. In contemporanea, l’Archivio Storico di Sansepolcro ha vissuto un vero e proprio ammodernamento grazie alla sistemazione del sottotetto di Palazzo Ducci Del Rosso, che oggi ospita oltre 300 metri lineari di scaffalature a norma.
Questo intervento ha reso possibile la realizzazione di un ambizioso progetto, sostenuto dalla Direzione Generale Archivi e dalla sinergia con l’AUSL Toscana Sud Est, permettendo la straordinaria restituzione dell’Archivio degli Ex Spedali Riuniti di Sansepolcro:
oltre 1.200 unità documentarie che ricompongono la storia dell’assistenza sociale dal XIV secolo al 1948. Sempre in riferimento agli archivi, il supporto della Rete Documentaria Aretina ha permesso il riordino parziale dell’Archivio Giudiziario, mettendo a disposizione degli studiosi oltre 1.000 unità di atti civili e criminali del territorio valtiberino, prodotti tra il XV e il XIX secolo.
In questo fervore di recupero, spicca inoltre il restauro di due registri storici di eccezionale valore: le Trattae officiorum (1477-1481), contenenti dati riguardanti anche la vita di Piero della Francesca, e il Registro di Memorie della Comunità di Sansepolcro (1705-1794).
Quest’ultimo, che documenta tra l’altro la visita di Pietro Leopoldo di Lorena a Sansepolcro nel 1777, è diventato il fulcro di un fortunato progetto culturale regionale legato proprio alla figura del Granduca, animato da visite didattiche e laboratori di paleografia curati in collaborazione con studiosi locali e il Museo Galileo di Firenze.
Infine, la Biblioteca ha confermato il proprio ruolo di connessione attiva con le nuove generazioni attraverso un’intensa attività didattica. Grazie alla collaborazione con la cooperativa Il Poliedro, il Museo Civico e la Fondazione Casa di Piero, sono stati proposti temi legati all’identità locale incentrati, oltre che sulla lettura, su figure e simboli chiave quali la Torre di Berta, Piero della Francesca e Luca Pacioli.
Un evento particolarmente significativo è stato il successo delle Matinée per le scuole con lo spettacolo Io e Monnalisa, ispirato al romanzo di Natasha Solomons e promosso grazie al supporto della Fondazione Toscana Spettacolo.
Tutte queste attività confermano definitivamente come la biblioteca di Sansepolcro non sia solo una raccolta importante di libri, ma un centro culturale dinamico, capace di unire le radici storiche del territorio alle sfide del futuro.








