La quarta edizione de “Lo Spino – Leggende in Salita” è arrivata alla vigilia del suo svolgimento, che quest’anno cade in un week-end atmosfericamente molto caldo, quello di sabato 11 e domenica 12 luglio.
Pieve Santo Stefano torna a calarsi nel clima tipico della cronoscalata automobilistica che l’ha resa famosa in tutta Italia con un forte profumo “vintage”, perché le oltre 100 vetture presenti costituiscono pezzi di storia non solo della specialità della velocità in montagna, ma anche dei rally e della pista.
Un museo dinamico sui 12 chilometri e 700 metri (lunghezza della prima edizione, quella datata 1965) della provinciale 208, che vedrà sfilare autentiche “icone” un tempo protagoniste sulle serpentine dello Spino:
Alfa Romeo Gta, Porsche, Lancia Fulvia e Delta, Alpine Renault, Bmw, Porsche, tutta la gamma Fiat dalle 500 Giannini alle 124 Abarth e alle 128.
Poi il capitolo delle sport: in testa l’Osella FA1G e la Maserati 250F che hanno disputato il mondiale di Formula Uno, quindi le grandi protagoniste della salita: le Abarth 2000 e le varie versioni dell’Osella.
Insomma, è proprio il caso di dire che ce ne sarà per tutti i gusti e la Pro Spino Team perferionerà la sua organizzazione con una degna accoglienza riservata agli ospiti, non senza una figura fondamentale nell’arco di questi anni:
Attilio Fantini da Rassina, proprietario di modelli che appartengono appunto alla Fantini’s Collection.
“Ho scelto per l’occasione di partecipare con la Porsche 911 S di colore nero e 2700 di cilindrata, anno 1974 e gruppo 3, con la quale esordii da pilota proprio allo Spino nel 1981 e vinsi il campionato italiano della II zona – ricorda lo stesso Fantini – per cui potete immaginare quale particolare emozione possa provare nel tornarvi a distanza di 45 anni: è una fortuna.
Un’altra Porsche 911, la Speedster 3.2 del 1989, avrà per conduttore Veris Valentini”. Ma Fantini evidenzia altri fattori importanti:
“Dobbiamo rivolgere un sentito ringraziamento al Club “Il Saracino” di Arezzo, al Camet, ad Asi e all’azienda P.A.R.O. per il sostegno che garantiscono a un evento che sta prendendo sempre più campo:
basti pensare che vi sarà anche una Fiat Ritmo 130 con i colori Totip del dottor Roberto Colussi che, impossibilitato a venire qui di persona, l’ha prestata a Giorgio Ferrari pur di non farla mancare allo Spino.
Un plauso ai ragazzi della Pro Spino Team per il grande impegno profuso: sono davvero una forza”.
Il PROGRAMMA DELLA DUE GIORNI – Prima di entrare nello specifico, è bene riepilogare i trofei in palio: la giuria qualificata assegnerà quelli in memoria di Adriano Gradi (fondatore dello Spino), Pietro Del Corto, Mario Forlani e Marino Cesari, più quello dedicato a Enzo Osella, patron della omonima casa automobilistica morto lo scorso anno proprio quando si teneva “Lo Spino – Leggende in Salita”.
Vi è inoltre la collaborazione con la Coppa Ugo Barone, omologa versione classica della cronoscalata Svolte di Popoli.
Si comincia alle 8.45 di sabato 11 con la sfilata delle Porsche a cura del relativo club della Toscana, poi alle 9 la prima delle due salite sul tracciato dello Spino con partenze distanziate di 30” e di di seguito la seconda parata con sosta pranzo a Chiusi della Verna, quindi il rientro a Pieve Santo Stefano e la consegna dei trofei per le migliori vetture dalle 16.30, con gli esemplari esposti alla visione del pubblico.
La conviviale delle 20 in piazza chiuderà gli appuntamenti dell prima giornata, alla quale seguirà domenica 12 luglio alle 9.15 il ritorno dell’Associazione Paratetraplegici Aretini nel contesto del “Disability Pride Toscana”;
alle 9.30 la partenza della terza e ultima sfilata fino al valico e alle 13 di pranzo di commiato, non dimenticando la presentazione del libro “Corso Marche 38 – il regno degli uomini ombra”, dedicato ai meccanici Fiat, Lancia e Abarth, realizzato da Gianni Tomazzoni con Rino Buschiazzo e Roberto Vittone.








