La recente seduta del consiglio comunale ha ratificato un atto di grande importanza per la realtà di Sansepolcro.
Si tratta dell’acquisto del fabbricato denominato “Ex Manifattura Tabacchi” che sorge in pieno centro storico, di proprietà di “Cassa Depositi e Prestiti Immobiliare” da molti anni in disuso.
Un insieme di edifici di vaste proporzioni, inserito nella parte più antica del Borgo a Porta Romana, che ha alle spalle un pezzo importante della storia economica e lavorativa della città e del territorio.
L’attuale amministrazione ha sin dal suo inizio mandato manifestato la volontà di esplorare tutte le possibilità di restituire l’immobile a Sansepolcro.
E il sindaco Fabrizio Innocenti in prima persona ha condotto la lunga, paziente e complessa trattativa, al pari di quella già portata a termine per l’acquisizione di Palazzo delle Laudi, per centrare un obiettivo che oggi è realtà.
“Abbiamo colto” ha spiegato il primo cittadino “l’opportunità che consente di riappropriarci di un nostro bene”. Anche ad un prezzo decisamente interessante e sostenibile rispetto alla quotazione della struttura per la quale, in passato, erano stati richiesti fino a 4 milioni di euro.
La cifra di acquisto infatti è fissata in 250.000 euro più le imposte di legge, poco più di 300.000 euro complessive.
“Dopo anni di attese, trattative e indiscrezioni” ha aggiunto il vicesindaco Riccardo Marzi “ufficializziamo un’operazione di grande valenza storica, affettiva e anche economica.
Ci riprendiamo un’immobile fermo da anni, che può davvero diventare l’autentico motore del rilancio cittadino.
Una scelta coraggiosa e lungimirante anche per il futuro, strategica soprattutto per il nostro centro storico”.
La relativa delibera, approvata all’unanimità da tutti i gruppi consiliari, è stata già trasmessa a Cassa Depositi e Prestiti, l’atto di acquisto già predisposto in sede notarile. Adesso si aprirà il capitolo inerente il suo futuro utilizzo.
Alle viste la predisposizione di specifici bandi per le manifestazioni di interesse, assieme alla volontà di utilizzare parte della struttura ad una funzione pubblica.







