Una questione di bon ton: lettera di un dipendente alla Presidente Silvia Chiassai

Riceviamo una mail firmata (F.T.) di un lettore che si qualifica come dipendente della Provincia di Arezzo che decidiamo di pubblicare integralmente.
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Domenica le urne di tre seggi si apriranno per accogliere i voti dei consiglieri comunali e dei sindaci per l’elezione del Presidente della Provincia di Arezzo.
Oggi ho ascoltato l’intervista della Presidente in carica Silvia Chiassai Martini che ricordava di essersi messa a disposizione del centro destra 4 anni fa quando sembrava impossibile conquistare la provincia.
Con stupore l’ho ascoltata affermare che “il presidente della provincia è presidente di tutti”.
Di tutti ma non certo dei dipendenti dell’Ente, visto che impegnata nella sua campagna elettorale, non ha trovato neppure il tempo per inviare una mail di saluto e ringraziamento ai 185 dipendenti della Provincia di Arezzo.
Una questione non soltanto di bon ton.
Non pretendevo una lettera di ringraziamento sullo stile di quella che Sergio Marchionne indirizzò ai dipendenti FCA nell’aprile 2016, poche parole gratificanti e piene di passione: “desidero ringraziare tutti voi per il contributo che state dando nel portare avanti i nostri progetti comuni“.
Le imminenti festività natalizie e la scadenza del mandato – al di là che la Presidente ritenga che “certo, li abbiamo fatti tutti i calcoli, danno una netta vittoria del centro destra, perché è cresciuto negli ultimi anni in provincia di Arezzo” e quindi si veda già sicura vincitrice alle urne – credo avrebbe suggerito ad Ella di tener conto del lavoro svolto dai dipendenti della struttura da Lei guidata per 4 anni.
Le ore febbrili pre-elezioni, tra passi avanti e frenate, hanno fatto dimenticare alla Presidente quell’insieme di norme comportamentali con cui si identifica la buona educazione.
Peccato.
Con cordialità.
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